
A Ferrara, in occasione del 21° anniversario della morte di Federico Aldrovandi, è stato impedito a dei bambini, di una scuola elementare, di leggere allo stadio i pensieri che loro stessi avevano scritto in sua memoria. La Questura, attraverso un provvedimento secretato, avrebbe motivato il divieto parlando di “istigazione alla violenza”.
Di fronte a tutto questo, abbiamo deciso, come ed insieme ad altre curve, di rispondere, dando voce a quelle parole che qualcuno avrebbe voluto mettere a tacere.
LA MEMORIA NON SI CENSURA.
ALDRO VIVE!
